mercoledì 29 dicembre 2010

Il valore del denaro

Ormai più nessuno lo insegna ai ragazzi. Un limite alla loro crescita alla loro autonomia.
Avere conoscenza e coscienza,cioè strumenti critici indispensabili per la cittadinanza attiva ed il consumo nel mondo globalizzato vuol dire fare i conti con il denaro. Perchè il senso che si dà al denaro influenza la crescita personale,l'identità,le relazioni interpersonali e le scelte di consumo dei ragazzi. Il rapporto con il denaro,i desideri e i consumi può e deve essere ricondotto al principio della consapevolezza,ddel consumo consapevole.
Parlare del denaro offre nuove occasioni per indagare sul rapporto con gli oggetti e le merci,con la publicità,l'interdipendenza e lo sviluppo sostenibile,per la costruzione della propria identità dio cittadini. Perchè l'avere o l'essere,si riferiscono a due modi di atteggiarsi nei confronti di sè e del mondo.
Dietro al vissuto e alle rappresentazioni che i ragazzi hanno del denaro,ci sono le scelte da fare,collegare all'uso delle risorse dellla terra e alla vita di altre persone che vivono anche a distanza di molti chilometri.
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E' dunque urgente,riflettere sul valore del denaro, e sul denaro come valore.
Ma,anche,fra il rapporto tra risparmio e consumo,fra il volere "tutto e subito" ed il saper procrastinare la scelta in nome di un oggetto. E inoltre,su soldi e sogni,sul valore degli uni e gli altri.

1 commento:

  1. È proprio il predominare dell’avere che ha portato l’uomo contemporaneo a essere un ingranaggio, a essere manipolato dai media nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti…
    Se “…la nostra cultura ha fatto del denaro, di cui il mercato non è altro che l’espressione, l’unico generatore simbolico di tutti i valori…” come dice Umberto Galimberti, abbiamo impoverito radicalmente l’uomo.

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